FIORI DI BACH

Pensate a come vi sentite in questo momento. Siete felici o tristi? Preoccupati o sereni? Vi sembra di avere in pugno la situazione o le cose sfuggono dal vostro controllo?

Se le risposte che avete dato non vi piacciono, sappiate che non siete i soli. Viviamo in un epoca in cui tutto concorre a estraniarci da noi stessi: i ritmi di vita snervanti, il valore attribuito dalla società a come appariamo rispetto a ciò che siamo, la spinta alla ricchezza materiale, il vuoto spirituale.

Ovviamente tutto ciò non può durare a lungo senza conseguenze. Mal di stomaco, stress, insonnia, ansia, stitichezza, cefalee, dolori e quant’altro: avviene una ribellione chiamata “sintomo”, un messaggio con cui il corpo cerca di comunicare con noi. Ci dice che stiamo sbagliando, che ci stiamo facendo del male. Come risposta, invece di ascoltare questo segnale, cerchiamo di sopprimerlo, perdendo l’occasione per riportare la nostra vita su binari più sani, più in sintonia con ciò che siamo davvero.

Secondo Edward Bach, medico del secolo scorso “autoradiatosi” dall’albo, l’essenza di ogni malattia è un conflitto tra corpo e mente: fin quando sono in armonia, tutto è tranquillità e pace, felicità e salute. Il conflitto, e quindi la malattia, inizia quando la nostra personalità è trascinata fuori dal terreno predisposto dalla parte più profonda e vera di noi, per colpa dei nostri desideri materiali o per persuasione di altri.

Bach ideò un metodo basato su 38 rimedi floreali, indicati per correggere altrettanti stati emotivi dannosi. I fiori di Bach non sono farmaci e non curano le malattie, ma ripristinano una condizione di benessere psicofisico grazie a cui le naturali difese dell’organismo possono svolgere meglio il proprio compito. In questo modo, i fiori riescono a essere d’aiuto pressoché in ogni disturbo.


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