giovedì 24 agosto 2017

L'approccio naturopatico

Fitoterapia ed erboristeria

D. Ho letto che la naturopatia asseconda la capacità di autoguarigione spontanea dell’organismo. Cosa si intende?
R. Questo è proprio il presupposto metodologico fondamentale della naturopatia. I naturopati attribuiscono grandissimo valore alle straordinarie potenzialità che ha il corpo di rigenerarsi e riequilibrarsi e valorizzano questa sua capacità di reagire. In ogni persona, anche in chi non sta bene, c’è infatti un “nucleo” di salute. Se questo viene adeguatamente rafforzato, l’individuo può rapportarsi più efficacemente ai propri problemi e vivere in modo migliore. La naturopatia asseconda questa innata capacità di autoregolazione (la cosiddetta vis medicatrix Naturae), rimuovendo quanto possa ostacolarla e incrementando le risorse e le forze che albergano naturalmente nell’uomo.

D. Perchè la naturopatia considera la persona più importante della sua malattia?
R. I naturopati rivolgono la loro attenzione all’individuo in tutte le sue dimensioni, fisiche, emotive, mentali e sociali e non solo al suo malessere (approccio olistico). Per la naturopatia, il corpo è un solo organo e la vita una sola funzione. Affinché la salute si mantenga, non ci può essere divisione tra le diverse componenti: se una parte non funziona o funziona male, gli effetti si ripercuoteranno sulle altre. La naturopatia è quindi una vera e propria ecologia del corpo, che studia e corregge le interrelazioni tra organi, emozioni, pensieri, sentimenti, relazioni sociali e rapporti con l’ambiente. Anche in ciò la naturopatia si distingue dalla medicina, che nel tempo si è specializzata così tanto da arrivare a scomporre la persona in una serie di organi e apparati, perdendo quella visione globale e unitaria dell’uomo che per i naturopati è tanto importante.

D. Ma la naturopatia è per il sano o per il malato?
R. Questa distinzione per la naturopatia non ha significato. La naturopatia si rivolge all’individuo sano, nonché alla parte sana dell’individuo malato. L'oggetto principale delle attenzioni naturopatiche è infatti la forza vitale, che ogni organismo possiede.

D. Cosa significa che la naturopatia è una disciplina causalista?
R. La naturopatia identifica e tratta le cause ultime all’origine del disagio (tolle causam), con una valutazione del terreno e dello stile di vita della persona. Ritiene infatti che ogni malessere abbia radici profonde, che vanno ricercate al di là del germe o del fattore fisico: nelle caratteristiche costituzionali, nell’ambiente, nell’alimentazione, nelle abitudini. Per star bene è quindi necessario scoprire queste cause e agire su di esse.

D. In che senso la naturopatia è anche una disciplina educativa?
R. Perché punta all’attuazione di una pedagogia della salute, educando la persona a stili di vita salubri e incoraggiandone la responsabilizzazione. La naturopatia afferma che ciascuno di noi deve svolgere un ruolo attivo nella salvaguardia del proprio benessere.

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