martedì 22 agosto 2017

Cos'è e a cosa serve il counseling

Counseling e counselor

Compito del counselor
è quello di assistere il cliente nella ricerca del suo vero sé
e poi di aiutarlo a trovare il coraggio di essere quel sé.
Rollo May

Cos'è il counseling
Nato negli Stati Uniti nei primi anni del Novecento e diffusosi in Europa a partire dagli anni Cinquanta, il counseling è oggi in Italia una professione di aiuto ai sensi della legge n. 4 del 14/1/2013, che si fonda sulla relazione tra due persone: cliente e counselor. Nell'ambito di un percorso di counseling, a differenza di quanto avviene nella psicoterapia, non si formulano diagnosi, non si eseguono atti clinici, non si scava nel passato e non ci si occupa di ristrutturazione della personalità, ma si lavora sulla promozione delle risorse, in un'ottica di empowerment e di problem-solving. La relazione di counseling da un lato offre sostegno nei momenti di difficoltà, dall'altro rinforza l'autonomia, promuove le abilità di gestire i cambiamenti, sostiene l'autoefficacia, aiuta a migliorare la comunicazione e i rapporti interpersonali.

I 7 punti chiave di un percorso di counseling
  1. E' un intervento breve, limitato in genere a una decina di incontri
  2. Fa leva sull'ascolto, in un clima di accoglienza, accettazione ed empatia
  3. Si concentra su un obiettivo concreto, concordato tra cliente e counselor
  4. Prevede l'utilizzo di tecniche efficaci per facilitare il raggiungimento dei risultati in un arco di tempo definito
  5. Mette in primo piano le risorse della persona
  6. Si focalizza su come soddisfare le proprie aspirazioni anziché sul perché si hanno problemi
  7. Lavora su vissuti attuali e sul “qui e ora”.

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